Fotografia Psicosomatica - Essere Vista
E’ un percorso in cui ti accompagnerò a contattare le tue parti autentiche invitando il tuo corpo ad esprimersi. Prevedo un minimo di tre incontri. Di seguito propongo alcune aree tematiche che possiamo esplorare insieme. E’ fondamentale attraversare almeno una fase di esplorazione iniziale, lo shooting e la fase finale di rielaborazione.
I percorsi che offro sono costruiti su misura e dunque sono da adattare in base al proprio livello di consapevolezza e conoscenza del proprio corpo. Avrò la massima cura nello scegliere il tipo di percorso più adatto per ognuno ognuna. Per ognuno/ognuna i tempi necessari sono diversi.
Percorso individuale
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Il primo incontro conoscitivo è gratuito e sarà online. Utile per conoscerci e potrai domandarmi tutto quello che vuoi. Individueremo le tematiche da approfondire attraverso il mezzo artistico e ciò che ti spinge ad esplorarti. Qui capiremo insieme che tipo di percorso intraprendere in base quindi alle esigenze personali e al tuo background con le pratiche corporee.
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Il primo incontro sarà online e prevede un primo approccio all’immagine e un lavoro corporeo, utile a risvegliare insieme il suo linguaggio e a lasciare emergere nel corpo le immagini che desidera esprimere.
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Il secondo incontro avverrà in studio con lo shooting. Non è un normale shooting fotografico ma lavoreremo insieme su movimenti consapevoli e sula relazione con l’essere guardati. Qui cattureremo le immagini inconsce del corpo. Ho diverse proposte di possibili tematiche da esplorare ma potenzialmente sono infinite!
Vulnerabilità e difese; Il mio corpo; Maschile/femminile; Guardiamo le emozioni; I miei personaggi
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Il terzo incontro sarà, nel caso del percorso individuale, online (Il percorso relazione offre l’opportunità di rivedersi in studio per lavorare ancora con il corpo). Questa fase offre l'opportunità di ri-vedersi e notare qualcosa di più rispetto alla percezione che si ha di sé stessi. Entriamo nello specchio e cominciamo ad abitarlo. E' un momento di riappropriazione dove avviene il dialogo con le immagini e la manipolazione attraverso diverse possibili tecniche artistiche.
“Mi sono sentita meglio di come sono arrivata. Mi sentivo un po’ più libera, un po’ liberata. Ho avuto la percezione come che avessi lasciato andare qualcosa, ho come consegnato qualcosa, un segreto che aveva però desiderio di essere guardato, di essere messo sotto la luce del sole. Ho sperimentato la sensazione positiva e vitale di liberazione. Ho avuto addosso una sensazione di benessere, di leggerezza perché è come se mi fossi data il permesso di essere un po’ di più di quello che di solito mi permetto di essere. L’ho vissuto come un supporto per venire un po’ alla luce”.
-Giulia
Sono in un altro pianeta attualmente, mi sento come se mi avessi aperto dei chakra, ha funzionato più questo che la terapia che sto facendo. La prima cosa che mi viene in mente è la sparizione totale di pudore nel momento in cui mi sono trovato di fronte all’obbiettivo della camera. Mi sono dimenticato di essere nudo. Rendere reale uno stato d’animo neutro è complicato. Il domopak mi ha permesso di sperimentare la sensazione di non vedere ad occhi aperti e strapparlo per vedere realmente è stata come una riattivazione sensoriale
-Marco